La Tradizione
  La Tradizione  
     
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Etimologicamente, il termine taekwondo si compone di tre ideogrammi: tae (calciare in volo), kwon (colpire con il pugno) e do (arte, disciplina): «l'arte dei pugni e dei calci in volo». Il nome di quest'arte marziale viene spesso abbreviato in TKD. Deriva dall'unione degli stili esterni della Cina del Nord e del taekyon, antica arte marziale coreana. Prevalentemente il taekwondo si compone di vari tipi di calci (soprattutto acrobatici), per i quali gli atleti fanno un allenamento specifico. Il taekwondo contiene anche delle forme, chiamate poomse, che prendono generalmente il nome dagli elementi della natura (acqua, acciaio, vento, fuoco, terra), da concetti filosofici orientali o da avvenimenti della storia coreana. Solitamente vengono fatte dimostrazioni di taekwondo, eseguendo rotture di tavolette con calci in volo e pugni. Il costume di allenamento del taekwondo è composto da una giacca bianca chiusa (e non aperta come quella del karate o del judo), dai pantaloni dello stesso colore della giacca e dalla cintura. Il colletto della casacca è bianco per le cinture colorate (tutte le cinture prima della nera) e nero per le cinture nere. Questa divisa viene chiamata dobok. Oggi il taekwondo è l'arte marziale con il più alto numero di praticanti in tutto il mondo: si stima siano circa 50 milioni

 
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